Inter: Lautaro al top

Inter: Lautaro al top

L’argentino detiene la media di gol più alta in campionato da quando veste nerazzurro

Una versione di Lautaro certamente inedita, quella di cui l’Inter può vantare soprattutto in queste prime 18 giornate di campionato. A differenza del mese e mezzo di digiuno tra ottobre e novembre, anche se aiutato da qualche rigore, il Toro ha collezionato il maggior numero di gol da quando è nella squadra dei nerazzurri, con una media superiore addirittura di quella di Lukaku nelle sue due stagioni a Milano. L’argentino ha timbrato finora il cartellino 11 volte, vale a dire tre in meno rispetto al primo anno di Big Rom e una meno rispetto all’anno scorso. Ma lui primeggia per gol e minuti giocati: se il belga andava a segno ogni 110′ nella prima stagione con Conte e ogni 96′ in quella seguente, il Toro adesso sta viaggiando al ritmo di un gol ogni 91′.

Il miglior attaccante

Lautaro si è dimostrato finora l’attaccante migliore dei quattro a disposizione. Nonostante abbia giocato una partita in meno rispetto a Dzeko, ha segnato tre reti in più e il cigno di Sarajevo viaggia al ritmo di un sigillo ogni 143′, ben 52′ in più rispetto al Toro. Dietro di lui anche Correa e Sanchez. Il fiuto del Toro con Inzaghi si è affinato ulteriormente rispetto alla prima stagione con Spalletti e alle due a seguire con Conte.

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Conto in sospeto per Lautaro

Il dato più significativo è quello del confronto con le precedenti versioni dell’argentino: se il primo anno a Milano furono soltanto 3 le reti realizzate nelle prime 18 giornate di campionato alla media di un gol ogni 140′, quella stessa media scese a 125′ il secondo anno con ben 10 gol all’attivo e a 139′ la scorsa stagione, quando i gol furono nove. La media ora si è abbassata ad un gol a partita a 91′. L’efficacia in campionato, però, stona con il digiuno in Europa dove Lautaro non va a segno da otto partite. Nelle precedenti stagioni, con Conte e Spalletti, i gol furono nove in 23 presenze tra Champions ed Europa League, alla media di un sigillo ogni 166′. A conti fatti, l’efficacia del Toro si dimezza fuori dai confini della Serie A, con l’Unica eccezione della Champions 2019 dove l’argentino firmò ben 5 reti nella fase a gironi. Riguardo la Serie A, riparte la corsa allo scudetto, con Inter, Juve e Lazio pronte allo sprint. L’ultima volta che il Toro segnò in Europa risale al 3 novembre dell’anno scorso in occasione del k.o nerazzurro al Bernabeu per 3-2. La prossima sfida contro il Liverpool per gli ottavi di finale, tra febbraio e marzo, rappresenterà la migliore occasione per invertire la rotta anche in campo europeo. Il Toro ovviamente ci conta, così come il tecnico nerazzurro. Sulla carta proibitiva si tenterà quindi un’impresa che il Toro potrà realizzare. Nel frattempo, la Roma è pronta a blindare

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