Napoli e leggende, la storia di Castel Dell’Ovo

Napoli e leggende, la storia di Castel Dell’Ovo

Quando si racconta la storia del Castrum Lucullanum, nome latino originario di Castel Dell’Ovo a Napoli non si possono escludere le sue leggende e i suoi miti, le narrazioni militari legate alle vicende nobiliari e territoriali dei secoli moderni.

Partiamo dal descrivere cosa vediamo quando ci troviamo per la prima volta di fronte a questa immensa struttura quadrata.

I castelli sui mari meridionali, una caratteristica delle coste italiane

La costiera napoletana segue alcune caratteristiche delle altre regioni meridionali, la presenza dei castelli posti su promontori, zone rialzate o affacciate sul mare non devono stupire. La possiamo definire una caratteristica comune che si incontra su tutta la linea italiana, tra la regione campana, calabrese, pugliese e inseriamo anche le isole, torri, castelli, costruzioni è il segno di un complesso di terre molto importanti per l’economia e il controllo territoriale.

Tutti i castelli affacciati sul mare come Castel dell’Ovo hanno delle mura molto spesse, solide e rigide con diverse fessure regolari, alcune grandi e altre più piccole, li dietro vivevano i soldati che tenevano sotto controllo i confini, segnalando le barche e le navi che si avvicinavano.

Le storie, le leggende quelle più misteriose o religiose si legano alla vita difficile di queste città, di queste terre che potevano essere assalite da un momento all’altro o vivere periodi di siccità e povertà.

Castel dell’Ovo, origine e dati storici

Castell Dell’Ovo, il più antico di napoli si trova nel quartiere di San Ferdinando e Chiaia. La sua prima leggenda è legata proprio all’origine del nome.

Il poeta latino Virgilio nascose nelle segrete del castello un uovo magico che proteggeva la fortezza da ogni distruzione purché rimanesse intatto, la sua rottura infatti come una vaso di Pandora, dalle fattezze latine e partenopee, se rotto portava distruzione al Castello e alla città.

Quando nel XIV secolo, sotto Giovanna I d’Angiò, il castello crollò, la regina dichiarò di aver messo un nuovo uovo magico per evitare il panico della popolazione.

Leggende e storie più importanti

Altre storie e miti legano Virgilio a questa parte di Napoli e hanno condizionato la storia e la cultura di questa parte di Napoli. Il suo intervento fu richiesto dai signori dell’Epoca per prepare l’area alla costruzione di una fortezza. Virgilio operò per la bonifica dell’area e coordinò il progetto per la costruzione del Castrum Lucullanum nel punto più esposto e bello della costiera. Il termine dell’Ovo nelle carte storiche non compare per la leggenda ma per la forma della struttura precedente o di una parte di esso.

Il Cristianesimo era sempre attento alla diffusione di queste cronache e leggende che potevano riportare alla luce o alimentare credenze legate alle culture preromane considerate con queste ultime pagane.

La leggenda più famosa riguarda proprio la Sirena Partenope simbolo di Napoli legata alle vicende di Ulisse. Gli ibridi donna-pesce riempiono i racconti di navigatori e commercianti, dal passato al medioevo la costruzione di piccoli templi di preghiera, chiese o santuari per proteggere i marinai rimane una seconda caratteristica della costa meridionale.

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