Elettropompe per l’acqua, quale motorino o autoclave scegliere?

Elettropompe per l’acqua, quale motorino o autoclave scegliere?

Se avete necessità di acquistare un’elettropompa, motorino, autoclave o in qualsiasi modo la si voglia chiamare, e non sapete da dove iniziare per la ricerca, niente panico. L’elettropompa è uno strumento dall’utilizzo più comprensibile di quanto si pensi. Di seguito spiegheremo tutto ciò che si deve conoscere quando si pensa all’acquisto di un’elettropompa, in base alle diverse esigenze degli acquirenti.

Che cos’è un’elettropompa

Quando parliamo di un’elettropompa, intendiamo quella macchina operatrice che riesce, grazie ad un ingegno rivoluzionario, a muovere l’acqua fino a trasportarla. Si può utilizzare per diversi fini, per esempio irrigare un campo o un giardino, per gettare delle acque reflue, o semplicemente per aumentare il flusso d’acqua che arriva nella propria abitazione.
Solitamente l’acqua da trasportare viene aspirata, attraverso un condotto chiuso, da pozzi, piscine o fiumi. A volte ci si può facilmente confondere e si prende per elettropompa un compressore, ma esso in realtà serve per spostare sostanze gassose e non liquide.

A cosa serve un’elettropompa

Quando allora vedrete o sentirete il rumore di una specie di motorino che pompa acqua, sarete davanti ad un’elettropompa. Ne esistono molti tipi differenti, e ognuno è specializzato per precisi utilizzi. Ma la funzione principale di tutte le tipologie di elettropompa sarà inevitabilmente quello di trasportare sostanze liquide da un luogo ad un altro.

Ciò è possibile grazie al tubo d’aspirazione e al tubo di mandata. Il primo ha il compito di prendere l’acqua, e il secondo quello di rilasciarla. Una volta che il liquido viene aspirato, esso entra a contatto con il motore dell’elettropompa, che lo farà girare in senso rotatorio e lo avvierà verso la direzione d’uscita.
In un motorino del genere, è importante che tre elementi fisici collaborino tra di loro, per una perfetta funzionalità dell’attrezzo. Essi sono la pressione, la potenza e la portata. Se uno solo di essi smettesse di fare il suo compito, l’intera elettropompa non avrebbe risultati.

Caratteristiche di un’elettropompa

Se allora avete necessità di un’elettropompa e non avete idea di quale scegliere, dovrete sapere che ci sono diverse caratteristiche da considerare. La prima di esse è appunto la portata, cioè la capienza dell’elettropompa e la quantità d’acqua che essa riuscirà a trasportare in un determinato tempo. Dipenderà ovviamente da che cosa dovete farci e a che velocità vi servirà l’espulsione del liquido.

La seconda è la pressione, che certamente risulta essere collegata alla prima, perché sta ad indicare a che punto di forza riesce ad arrivare il motorino per far fuoriuscire il liquido.
Un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione è l’altezza di mandata. Essa rappresenta la distanza che vi servirà in altezza tra il punto di entrata e il punto di uscita. Si collega all’altezza di aspirazione, che invece è la profondità a cui dovrete aspirare il liquido rispetto alla superficie.

C’è poi da tenere conto anche dell’altezza manometrica totale, che sta a significare il rapporto tra l’altezza di mandata, la pressione e le perdite di pressione causate dai tubi troppo lunghi.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il tipo di liquido che avete necessità di trasportare. Non tutti i tipi di elettropompa infatti saranno in grado di supportare acque impure o liquidi troppo sporchi. In base al lavoro che dovrete fare, allora, dovrete acquistare un motorino più o meno potente, altrimenti c’è pericolo che l’attrezzo si rompa.

I diversi tipi di elettropompa

A questo punto, ci sarà chiaro che la scelta dell’elettropompa dovrà essere fatta in base a quale sarà l’utilizzo finale che dovremo farne.

  • Una delle tipologie si chiama pompa svuota cantina, o pompa ad immersione. Si tratta di un tipo di motorino molto potente, in grado di aspirare tutti i generi di acqua, dalle più limpide alle più sporche. Riesce ad arrivare a più di 8 metri di profondità, mentre il cavo di alimentazione rimane in superficie. Se allora dovrete svuotare una cantina, acque reflue oppure una fossa settica, quest’elettropompa sarà ideale.
  • Un secondo tipo è la pompa di superficie. Riesce ad aspirare sino a 7 metri in profondità grazie al suo tubo d’aspirazione, mentre l’elettropompa rimarrà in superficie. È perfetta per le acque pulite, per i pozzi e in genere per aspirare acqua piovana. Si può utilizzare senza problemi per irrigare i campi e i giardini, o per aumentare i flussi d’acqua all’interno delle abitazioni.
  • Per lo scopo domiciliare, si può anche optare per una motopompa. Essa permette lo svuotamento dell’acqua pulita in piena autonomia e ha una potenza abbastanza forte. Si possono trovare in commercio diversi livelli di funzionamento, per esempio a scoppio, diesel, ecc. In base all’uso che dovrete farne, sceglierete quella più adatta a voi.
  • Qualora doveste invece fare dei lavori in grande stile e vi servissero delle elettropompe alla massima capacità, la soluzione sarà affidarvi ad una stazione di sollevamento. Si tratta di una collaborazione tra uno o più motorini molto potenti che, messi insieme, potranno dare risultati estremamente più soddisfacenti di una sola pompa.

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