L’aeroporto di Bologna cresce, ma servono più parcheggi

L’aeroporto di Bologna cresce, ma servono più parcheggi

Gli investimenti recenti nell’aeroporto di Bologna

Per numero di viaggiatori in transito e merci, sicuramente l’aeroporto di Bologna è il più importante dell’Emilia Romagna e si appresta a diventare anche uno dei più importanti in tutta Italia: attualmente è all’ottavo posto della classifica degli aeroporti italiani ed è considerato dal Ministero dei Trasporti uno scalo strategico per il centro-nord.
Ne sono la riprova gli ingenti investimenti che il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto di Bologna SpA, la società che gestisce lo scalo, ha deciso di programmare per il quinquennio 2019/2023. La somma da investire è ingente perché si parla di circa 200 milioni di euro che serviranno innanzitutto per allargare il terminal passeggeri e le piste, così da ospitare nuovi voli e, nelle intenzioni dei gestori, si parla pure di quelli intercontinentali.

Inoltre, parte dell’investimento è destinato alla sicurezza, con l’ampliamento dei gate di imbarco e con l’intensificazione dei controlli. Nel piano di sviluppo non manca anche il progetto di un nuovo parcheggio multi-piano, pensato per risolvere l’annosa questione dell’atavica carenza di posti auto che da sempre affligge lo scalo bolognese. Al momento la situazione è sostenuta anche grazie alla presenza di numerose compagnie private che operano sul parcheggio aeroporto Marconi.

Un piano ambizioso, quindi, che conferma la volontà di puntare sull’aeroporto di Bologna, cercando di realizzare nel più breve tempo possibile dei lavori di ampliamento che si sono resi sempre più urgenti negli ultimi anni, nel corso dei quali l’aeroporto Marconi ha visto un aumento esponenziale del numero dei passeggeri e dei voli, oltre che l’intensificarsi dei voli merci.

I numeri dell’aeroporto di Bologna

I numeri dell’aeroporto di Bologna parlano chiaro sull’aumento di passeggeri che, anno dopo anno, gli hanno fatto scalare le vette della classifica degli hub italiani. Nel solo mese di agosto 2019, sono stati infatti 914.094 i passeggeri che sono partiti o atterrati nell’aeroporto di Bologna, registrando un lusinghiero +7,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Di questi, poco più di 700 mila sono stati i passeggeri dei voli internazionali – con un incremento di quasi il 12% rispetto ad agosto 2018 – mentre il resto dei passeggeri ha transitato su voli nazionali: in questo caso si è registrato un lieve calo di circa il 6% dovuto sicuramente alla concorrenza rappresentata dai treni ad alta velocità.

Volendo considerare i primi otto mesi del 2019, all’aeroporto di Bologna i passeggeri in transito sono stati quasi 6 milioni e mezzo, con un aumento del 10%. Calano, anche se di poco, le statistiche del trasporto merci che, nei primi otto mesi dell’anno, hanno riportato un -4%. I numeri sono comunque soddisfacenti se si pensa che, attualmente, l’aeroporto di Bologna ha delle dimensioni contenute e non offre tutti i servizi degli altri grandi aeroporti internazionali attivi in Italia.
Secondo gli esperti, la situazione potrebbe essere ancora più rosea ma, a complicare le cose, interviene la mancanza di parcheggi che da sempre caratterizza l’aeroporto di Bologna.

Il problema dei parcheggi nell’aeroporto di Bologna

Il problema dei parcheggi carenti nelle immediate vicinanze dell’aeroporto di Bologna si è sempre fatto sentire ma è sicuramente negli ultimi anni che è risultato più drammatico. È la stessa società che gestisce l’aeroporto ad ammettere come il numero dei passeggeri sia cresciuto in modo non proporzionale al numero di posti parcheggio a disposizione dei passeggeri. Il culmine del disagio, però, si tocca in alcuni periodi caldi come quello dei mesi estivi o del periodo natalizio, quando il numero dei passeggeri aumenta ancora di più.

Nel mese di agosto 2019, ad esempio, si è corsi ai ripari allestendo il cosiddetto parcheggio P6, un’area della zona cargo sulla quale è stato gettato un manto di ghiaia che non rappresenta la soluzione ideale nei giorni di pioggia, perché gli pneumatici su questo materiale rischiano di slittare. Inoltre il P6 è molto lontano dall’area degli imbarchi e la navetta organizzata con partenza ogni 20 minuti non è servita a colmare i disagi di chi doveva raggiungere, da questo parcheggio, la struttura centrale dell’aeroporto.
Il P6, pur aumentando la ricettività di ulteriori 700 posti, ha comunque avuto un tasso di occupazione fisso sul 100% per tutto il mese di agosto, lasciando in difficoltà molti passeggeri che non hanno trovato posto in nessuno dei parcheggi disponibili.

Inizialmente l’ente dell’Aeroporto Marconi aveva pensato di risolvere la carenza di posti auto con l’istituzione del progetto People Mover, la cui partenza era prevista a marzo 2019 ma che è ancora al palo. A complicare ancor di più la situazione, infine, c’è l’assenza di un servizio taxi adeguato che dispone di un numero di auto insufficienti, soprattutto negli orari notturni o nei giorni di festa. La conseguenza più immediata è il proliferare di taxi abusivi che truffano specialmente i turisti stranieri, contribuendo a dare un’immagine fuorviante e negativa non solo della città ma dell’Italia intera.

Per questo motivo si è deciso di puntare non solo all’allargamento dello scalo ma pure ad un ampliamento dei posti auto, con la creazione di un parcheggio multi-piani che, all’interno, avrà oltre 2300 posti disponibili per auto e moto. Il problema, però, è quello di riuscire a completare l’opera nel più breve tempo possibile, poiché lo scalo di Bologna è destinato a raggiungere, nel solo 2019, oltre nove milioni di passeggeri.

Una corsa contro il tempo che non manca di creare scontento nei tanti bolognesi che da anni denunciano la situazione dei parcheggi dell’aeroporto Marconi e che per troppo tempo hanno visto inascoltate le proprie proteste. Ad amareggiare soprattutto i bolognesi è il fatto che l’aeroporto è stato completamente rimodernato fra il 2013 e il 2015 ma non si è pensato di intervenire anche sui parcheggi, lasciando la situazione inalterata come al momento della sua realizzazione.

Quali sono i parcheggi disponibili nell’aeroporto di Bologna

La situazione dei parcheggi dell’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, dunque, al momento resta molto difficile. Al momento lo scalo dispone di quattro aree di sosta per complessivi 6200 posti auto. Le P1 e P2 sono quelle che si trovano nella zona antistante l’aeroporto e distano un minuto a piedi dai gate; offrono posti per disabili, posti auto coperti (in una percentuale del 60%) e sono abilitati per il pagamento con il Telepass. Il P3, invece, si trova a circa 200 metri dall’aeroporto, è coperto per il 30% della superficie e si può raggiungere in soli 3 minuti a piedi.
Il P4 è quello più distante, circa un km e mezzo dall’aeroporto, ed è totalmente scoperto. Dispone di un servizio di navetta gratuito che consente ai passeggeri di lasciare l’auto e raggiungere l’aerostazione.
Infine c’è il P-Express che è lo spazio scoperto antistante l’aeroporto che consente soste brevi, magari destinato a chi accompagna i viaggiatori.

Tutte le aree di sosta sono aperte 24 ore su 24, in qualsiasi giorno dell’anno. Si possono pagare tramite Telepass oppure nelle colonnine automatiche che si trovano all’interno dell’area di sosta P2. Le tariffe dei parcheggi all’aeroporto variano in base alla distanza del parcheggio scelto e al periodo di sosta ma si possono sottoscrivere abbonamenti giornalieri, settimanali e mensili. Ci sono tariffe agevolate per il weekend destinate naturalmente ai viaggiatori del fine settimana.

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