Quanto costa comprare la casa

Quanto costa comprare la casa

Chi si appresta ad acquistare casa ovviamente fa molta attenzione al prezzo dell’immobile, che è correlato a una serie di variabili. È importante stabilire un budget massimo, in modo da poter poi saldare senza problemi l’acquisto, o ottenere un mutuo congruo dalla banca. Ciò che molti non sanno, soprattutto nel caso dell’acquisto della prima casa, è che l’acquirente ha a suo carico anche una lunga serie di spese. Si tratta principalmente delle tasse correlate all’acquisto della casa e dell’onorario del notaio.

Quanto costa il notaio

Non è facile indicare una cifra di massima per quanto riguarda la parcella del notaio sull’acquisto della prima casa, perché tale somma può variare di molto. Si tratta solitamente di cifre che vanno da 1.500 fino a oltre i 3.000 euro. Tale variabilità è correlata al fatto che la somma da pagare al notaio per la documentazione riguardante l’acquisto della casa dipende dal valore della stessa e anche dal tipo di immobile. Per fare un esempio banale, la parcella del notaio è inferiore se si acquista un appartamento in città rispetto a quella da saldare per una villa singola; questo anche se la compravendita si perfeziona saldando la medesima cifra al venditore. È importante notare anche che le imposte correlate all’acquisto della casa sono da saldare al notaio, al momento del rogito. Inoltre nel caso in cui si accenda un mutuo per il saldo della somma al venditore, sarà necessario rivolgersi al notaio anche per l’apertura dell’ipoteca. Solitamente molti notai offrono uno sconto ai propri clienti per tutti gli atti successivi al primo, se effettivamente completati nella medesima giornata. Conviene quindi risolvere la questione durante il medesimo appuntamento.

Le tasse

Sono varie le tasse da pagare quando si acquista una nuova casa. Sono sostanzialmente tre: imposta di bollo, imposta catastale e imposta di registro. Quest’ultima è direttamente correlata al valore catastale dell’immobile che si sta acquistando, per poterla calcolare è quindi necessario effettuare una visura catastale. La somma è quindi scollegata dalla somma che si sta pagando per acquistare la casa, un tecnico può facilmente reperire i dati riguardanti la rendita catastale, oppure ci si può rivolgere al catasto della città in cui si sta comprando casa. L’imposta di registro si calcola moltiplicando la rendita catastale aggiornata per il 4%; nel caso in cui si tratti dell’acquisto della prima casa è importante sapere che tale imposta è dimezzata, pari quindi al 2% della rendita catastale. Per quanto riguarda le altre due tasse si saldano per una somma non elevatissima, che solitamente è intorno ai 50 euro per ognuna di esse.

L’IVA

In Italia l’IVA non è calcolata sulle compravendite di abitazioni tra privati. Quindi chi compra la propria abitazione dal precedente proprietario non è tenuto a versare l’IVA, pari come sappiamo al 22% della somma totale saldata. L’IVA è invece dovuta nel caso in cui il venditore sia l’impresa edile che ha costruito l’immobile. Visto che si tratta di una somma non indifferente è bene informarsi per tempo su tale elemento.

Ulteriori spese

Per l’acquisto della prima casa è importante poi considerare ulteriori spese, tra cui l’eventuale parcella dell’agenzia immobiliare, che si attesta solitamente tra il 2 e il 4% del valore dell’immobile. Oltre a questo, all’accensione del mutuo molte banche richiedono un’assicurazione per l’immobile e sulla vita dell’intestatario del finanziamento. In questo caso non parliamo di somme eccessivamente elevate, ma che possono comunque avere un certo peso. Ricordiamo che per quanto riguarda le polizze assicurative, la parcella del notaio e quella dell’agenzia immobiliare non esistono dei prezziari fissi, è quindi possibile trovare offerte molto diverse tra loro. Se l’obiettivo è quello di risparmiare fare una ricerca accurata per cercare di ridurle è un’ottima idea.

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