CBD: tutti i benefici di questo cannabinoide in ascesa

CBD: tutti i benefici di questo cannabinoide in ascesa

Durante i mesi del lockdown la vendita di cannabis legale è aumentata del 30%, ma è già da diversi anni che questo mercato ha ampliato i suoi ambiti e i suoi campi d’azione. Si stima che il cbd in Italia abbia un fatturato intorno (e anche oltre) ai 150 milioni di euro, con moltissime aziende agricole produttrici, che intercettano una domanda sempre crescente, ancor di più in questo periodo di pandemia. All’estero il mercato era già fiorente da diversi anni, non solo nella più liberale Amsterdam dove non ci sono le nostre limitazioni legali, ma anche in America, che quest’anno ha registrato un fatturato in netta crescita. L’Italia invece, che è entrata più di recente nel business, rispetto ad altri paesi, come puoi vedere cliccando qui, sta trovando il suo pubblico con grande facilità, grazie agli svariati effetti positivi che questa sostanza ha sul corpo. Ma cerchiamo di capire meglio quali possono essere questi effetti benefici e come possiamo assumere il cbd.

Come agisce il cbd sul nostro organismo?

Il cbd influisce sul sistema endocannabinoide (SEC) del nostro corpo e stimola i recettori CB2. Questo sistema regola numerose attività: il sonno, l’appetito, la memoria, l’umore, grazie ai neurotrasmettitori che lo compongono. Il SEC ha la possibilità di funzionare in autonomia grazie agli endocannabinoidi (2 – AG e anandamide) presenti già nel nostro corpo, l’introduzione del cbd aiuta a stimolare con precisione alcune aree piuttosto che altre.

Nel 2005 è stato pubblicato il “Neurochemical Research” (volume n. 30) in cui è stato dimostrato che il cbd è un recettore parziale 5-HT1a, che produce dopamina e serotonina. Conseguenza di questa scoperta è stato l’utilizzo di questo cannabinoide per i disturbi da stress e ansia.

Essendo un metabolita non psicoattivo, il cbd può essere impiegato senza generare complicanze perché non crea il cosiddetto effetto “high”, quello che popolarmente è definito “sballo”.

GRASSO E CBD

Negli ultimi anni si stanno svolgendo ricerche per utilizzare il cbd nelle terapie dimagranti. Infatti, grazie alla sua azione sui recettori CB2, regola la sensazione di fame. Le ricerche vertono sull’utilizzo del cbd per influire sulla trasformazione del grasso bianco presente in maniera massiccia sui soggetti obesi, in grasso bruno, diffuso in percentuali maggiori negli sportivi. L’obiettivo è la creazione della posologia corretta per pillole dimagranti adatte a soggetti a rischio e obesi.

Come viene assunto il cbd?

Il cannabinoide è un metabolita non psicotico dalle svariate possibilità di trasformazione. Ad oggi è possibile trovare un’ampia gamma di prodotti (anche utilizzati nell’alimentazione) a base di cbd, soprattutto in Italia. Infatti, diversi agricoltori, nel tentativo di creare appeal anche nelle fasce di popolazione refrattarie all’utilizzo del cbd (a causa del luogo comune che lo vedono equiparato alle droghe) hanno impiegato una parte delle loro coltivazioni per produrre prodotti da immettere nel mercato dell’industria alimentare.

Uno dei più quotati, dall’alto valore nutritivo è il superfood dei semi di canapa, ricchi di proteine e inclini ad essere utilizzati all’ interno di numerosi piatti. Ma anche i prodotti da forno a base di cbd riscuotono un buon riscontro nel pubblico che si affaccia per la prima volta alla cannabis.

La diffusione massiccia delle sigarette elettroniche negli ultimi anni ha avuto diverse conseguenze anche sul mercato del cbd. Infatti, l’industria dello svapo ha prodotto liquidi da sigarette a base di cannabinoide, i quali permettono di essere utilizzati in diversi luoghi e momenti.

Prima che le sigarette elettroniche diventassero popolari, i costi per vaporizzare il cbd erano molto alti, tanto che si preferiva bruciare le infiorescenze e arrotolarle insieme al tabacco per formare sigarette, spesso sbilenche e mal equilibrate. Il cambiamento di mercato ha aperto la possibilità di svapare low cost. Le concentrazioni in ogni liquido sono diverse, ce ne sono da 20 mg fino ad arrivare a 200 mg di cbd in 10 millilitri di prodotto.

Il mercato italiano

In Italia il business del cbd si riferisce spesso ad aziende specializzate, come Justbob, per esempio che – attraverso il suo e-commerce e – commerce riesce ad offrire un’ampia scelta di infiorescenze e prodotti a base di cbd. Anche i self-service dei cannabinoidi, situati in punti nevralgici della città, distribuiscono prodotti 24 ore su 24 utilizzando una tessera sanitaria che accerti l’età del cliente. Ovviamente per ragioni di conservazione e mantenimento della qualità, molte varietà disponibili negli e – commerce o nei negozi fisici, non è possibile ritrovarle nei self-service.

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