Il ruolo dell’investigatore privato

Il ruolo dell’investigatore privato

Perché avvalersi di un investigatore

Tutti noi abbiamo visto film o serie di spionaggio laddove l’investigatore di turno, armato di macchina fotografica con obiettivo gigante, rimaneva appostato per ore per raccogliere prove ed incastrare un delinquente o per dimostrare l’infedeltà di un coniuge, ben nascosto da un albero o all’interno di una macchina.

Nell’immaginario comune, si tratta di un mestiere eccitante e ricco di colpi di scena. In realtà presuppone lo sviluppo di diverse competenze, che si acquisiscono con il tempo e che consentono al cliente di raggiungere il risultato sperato. Questo può constare nel fornire delle prove valide che possano essere presentata in tribunale per dimostrare un reato o un comportamento scorretto nei propri confronti.

Va da sé che eseguire questo compito richiede grande attenzione. In primo luogo perché l’ottenimento di prove deve avvenire nei termini di legge. Non è una cosa scontata visto che si agisce sempre al limite. Esibire delle prove ottenute violando, ad esempio, il diritto alla privacy potrebbe generare solamente frustrazione per la parte lesa, che si ritrova con la certezza di aver subito un torto, ma con l’impossibilità di ottenere giustizia.

Le due grandi categorie di investigazioni sono quelle private e quelle aziendali. Nel primo caso, un privato si avvale dei servizi di un professionista per ottenere le prove di un torto perpetrato nei suoi confronti. Il caso classico è quello di un coniuge che sospetta il proprio partner di infedeltà.

Nel kit di questo professionista rientrano macchine fotografiche performanti, rilevatori GPS e cannocchiali. Dev’essere una persona disposta a sporcarsi le mani, contattando le persone interessate ai fatti, raccogliendo delle testimonianze affidabili. La capacità di ottenere informazioni dalle persone mediante una tecnica di conversazione persuasiva diventa pertanto fondamentale per diventare un investigatore di successo.

Dev’essere anche disposto a scandagliare nei social network, a richiedere documentazioni quali atti giudiziari o notarili, fare ricerche su internet, effettuare appostamenti che possono durare anche diverse ore.

Sorvegliare una persona senza farsi notare sarà uno delle prime skills da sviluppare.

Le investigazioni aziendali

Chi opera nel campo delle investigazioni aziendali si occupa di un ramo specifico, e cioè quello legato ai danni che possono essere apportati ad un’ente o ad un’azienda da un comportamento scorretto intrapreso da un dipendente.

Tra i comportamenti che possono ledere il sistema aziendale vi è, ad esempio, l’assenteismo ingiustificato. Occuparsi di altro durante le ore di lavoro, come navigare su internet, passare troppo tempo sui social network, equivale a rubare dalla paga che sta versando il datore di lavoro.

Anche il congedo per una malattia fittizia può essere perseguibile. In questo caso, l’INPS è l’ente che si preoccupa di verificare se il dipendente sta realmente trascorrendo la convalescenza nel luogo indicato.

L’infedeltà aziendale è una delle più gravi forme di scorrettezze che possono essere messe in luce dal lavoro di un investigatore aziendale. Consiste nel passare informazioni e documenti riservati appartenenti all’azienda per cui si lavora ad un’azienda concorrente.

Ci sono dei corsi utili per diventare investigatori privati. Solitamente vengono accompagnati da un periodo di formazione a cui segue la professione individuale. In alternativa si può continuare a lavorare per un’agenzia, qualificandosi in un campo specifico.

Per maggiori informazioni: https://investigazioniaziendali.agency

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