1 Nastro biadesivo: che cos’è e come eliminarlo senza difficoltà

1 Nastro biadesivo: che cos’è e come eliminarlo senza difficoltà

Il rotolo biadesivo è un nastro adesivo che presenta un supporto centrale, realizzato in PVC, carta o tessuto, e due superfici adesive o gommate che consentono di unire due oggetti, attaccare manifesti e volantini ai vetri e ai muri, mantenere ferme le scollature degli abiti e altro ancora.

Immediato e semplice da utilizzare, lo scotch, tradizionalmente venduto come prodotto di ferramenta e utilizzato per il fai da te e la manutenzione, ha ispirato nel tempo alcuni ricercatori, i quali hanno realizzato scotch adesivi da utilizzare in altri ambiti, come quello chirurgico o quello alimentare.

Nei mesi scorsi è ad esempio stata annunciata l’uscita di un nastro adesivo edibile, progettato da un gruppo di studenti del John Hopkins University di Baltimora e pensato per chiudere kebab, piadine e burritos. Sono stati invece gli ingegneri del Massachusetts Institute of Technology ad aver progettato un nastro adesivo da utilizzare in ambito chirurgico al fine di accelerare la rimarginazione di tagli e ferite presenti nel tratto gastrointestinale.

Insomma, i nastri adesivi hanno trovato, nel corso del tempo, numerose applicazioni alternative, venendo realizzati con materiali nuovi e innovativi. In questo articolo ci concentreremo sul biadesivo classico, scoprendo com’è fatto, in quali contesti può trovare applicazione e come rimuoverla senza rovinare le superfici.

    1. Scotch biadesivo: com’è fatto

Il biadesivo può presentarsi sotto forma di nastro, venduto in rotoli caratterizzati da spessori e lunghezze differenti, oppure in strisce o quadrati pretagliati. In commercio è possibile trovare numerose tipologie di nastro biadesivo classico, pensate per diversi tipi di applicazioni.

Chi ha bisogno di un prodotto che permetta di incollare temporaneamente volantini o altri oggetti, può ricorrere al biadesivo con supporto in carta e adesivo acrilico sulle due superfici, mentre chi cerca un nastro biadesivo forte, che garantisca una tenuta costante nel tempo o riesca a sopportare pesi elevati, può puntare su quello in PVC o in tessuto, entrambi adatti anche alle superfici irregolari.

Per quanto riguarda i quadrati biadesivi, presentano in genere un supporto in schiuma acrilica di vari spessori e sono pensati per appendere ganci o altri tipi di supporti.

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    1. Nastro biadesivo classico: quando può tornare utile

Il nastro e i quadrati biadesivi trovano applicazione in numerosi contesti, sia domestici sia lavorativi.

Possono ad esempio essere impiegati per appendere specchi nel bagno, senza dover bucare le piastrelle, oppure quadri su pareti che tendono a sgretolarsi. I negozianti lo scelgono molto spesso per appendere volantini e locandine alle vetrate del negozio.

Tra le numerose applicazioni vi sono quelle che lo vedono impiegato per fissare le canaline, tenere ferme le tovaglie, posizionare le targhette sulle porte e sui campanelli e molto altro ancora.

    1. Come rimuovere lo scotch biadesivo

Facile da posizionare, qualche volta può risultare un po’ ostico da rimuovere, soprattutto nel caso in cui si decidesse di toglierlo dopo diversi mesi o anni.

Per toglierlo senza problemi, risulta molto utile il calore del phon; accendendo l’apparecchio alla massima temperatura e dirigendo il getto d’aria sul nastro da rimuovere, si può ammorbidire la colla in pochi secondi.

Dopo la rimozione, è possibile utilizzare una spugna imbevuta di acqua per eliminare eventuali tracce di colla.

Sul vetro e sull’alluminio si possono utilizzare anche alcol e acetone.

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