Vaccino antinfluenzale, stop Inflexal V: 2,3 milioni di dosi ritirate
17 ottobre 2012 - 17:04
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ROMA – Stop al vaccino antinfluenzale Inflexal V per sospetta pericolosità, il ministro della Salute, Enrico Balduzzi ha confermato il ritiro dal mercato di 2,3 milioni di dosi, mentre per gli esperti non si correrebbe alcun rischio.

“Risultati inattesi nei test” è la motivazione che ha spinto la casa farmaceutica Crucell a sospendere la consegna del vaccino. Balduzzi, intervistato a Tg24 rassicura, “i lotto non erano in commercio”, ma intanto prosegue lo sforzo per reperire le dosi che mancano.

“I vaccini non sono stati ritirati dal ministero ma dalla farmaceutica che li produce”, spiega il direttore generale prevenzione del ministero della Sanità, Giuseppe Ruocco. Dai controlli interni all’azienda qualche valore non è  sembrato in linea con gli stretti parametri di sicurezza, per questo la società ha deciso di non commercializzare il suo prodotto, afferma Ruocco.

E Balduzzi precisa. “c’erano stati solo accordi di fornitura che sono stati bloccati per il mancato superamento del controllo di qualità aziendale. Nessuno di questi vaccini è stato immesso in commercio. Non c’è alcun problema”.

Certo l’allarme non è passato inosservato, proprio nel periodo dell’anno in cui i soggetti deboli e maggiormente a rischio, fanno ricorso al vaccino antinfluenzale per non ammalarsi, con l’arrivo dei primi freddi.

Nessuna dose sarebbe stata distribuita sul nostro mercato, garantiscono gli esperti, poiché tra le ditte di rifornimento la Crucell non è l’unica e neppure la prima in Italia. Ma l’incertezza rimane, anche se altre farmaceutiche corrono ai ripari e garantiscono l’affidabilità dei loro vaccini, fra loro: Johnson & Johnson, Novartis, Sanofi, GlaxoSmithKline.