Timbuctù, gli islamisti distruggono i santuari patrimonio dell’umanità
30 giugno 2012 - 19:53
segui su facebook

TIMBUCTU’ / Furia distruttrice assimilabile a un crimine di guerra. Così il governo di Mali ha giudicato i combattenti di Ansar Dine, legati ad Al Qaeda, che hanno annunciato la distruzione di tutti i mausolei dei santi musulmani di Timbuctù, nel nord del Mali.

Sarebbero già tre quelli devastati dalla furia dei profanatori, ovvero Sidi Mahmoud, Sidi Moctar e Alpha Moya. A riferirlo testimoni locali e cittadini, ma anche alcuni Imam locali, le guide spirituali dei mussulmani. Secondo quanto riferisce l’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, i siti a rischio sarebbero 16, compresi alcuni cimiteri e mausolei risalenti alla prima fase di islamizzazione dell’Africa. A scatenare la furia del gruppo jihadista, forse, la decisione dell’organizzazione internazionale di inserire la città di Timbuctù nella lista di quelle patrimonio dell’umanità in pericolo. Secondo il governo del Mali una sorta di reazione all’intromissione giudicata come non richiesta della Ong negli affari della città.

Ma la condanna al gesto promosso dagli aggressori è massima, e il governo della città ha già annunciato di voler mettere in atto “tutto quanto di necessario per identificare gli autori di tali attacchi e portarli davanti agli organi giudiziari competenti”. Una condanna richiesta anche dagli stati internazionali, che hanno già parlato di un atto di terrorismo inaccettabile. Primo fra tutti il ministro degli Esteri francese, che in una nota ha definito l’atto come intollerabile e ha chiesto al governo di Mali di intervenire con forza e celerità per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale del paese.