Spagna, sanità pubblica agli stranieri senza documenti: solo a pagamento
8 agosto 2012 - 18:42
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MADRID – Sanità pubblica in Spagna ai “sin papeles”, gli immigrati senza documenti, ma solo a pagamento. E’ questo il provvedimento in discussione al Congresso che solleva un mare di polemiche. A sostenerlo alcuni parlamentari, la strada è stata scelta, affermano, per evitare che il paese diventi meta dell’immigrazione irregolare.

Il servizio sanitario nel governo di Mariano Rajoy verrebbe garantito agli stranieri senza documenti con meno di 65 anni, dietro versamento di una cifra annuale pari a 710,40 euro, vale a dire 52,20 al mese.

Per i “sin papeles” che hanno più di 65 anni, la cifra salirebbe a 1.864, 80 euro per 12 mesi, cioè 155 ogni 30 giorni. In casi di emergenza o per i minori resterebbe in vigore il sistema attuale: cure mediche garantite gratuitamente.

A sostenere la misura è anche il portavoce aggiunto del partito popolare al Congresso, Rafael Hernando, scrive il Fatto Quotidiano on line. “Il paese non può essere preso di mira come destinazione per i clandestini”, afferma Hernando. “Chi è sprovvisto dei titoli per soggiornare in Spagna, deve fare ritorno al proprio paese”.

In una Spagna stretta dall’esigenza di far quadrare i conti e tagliare le spese, per evitare l’esclusione dall’Europa, perfino uno dei pilastri tradizionalmente garantiti e assicurati alla popolazione, come il sistema sanitario pubblico e gratuito, comincia a vacillare.

A farne le spese per ora non saranno i cittadini e nemmeno gli stranieri, titolari di “papeles” in regola per soggiornare sul territorio dello Stato. La stretta riguarda coloro che raggiungono il Paese in clandestinità e usufruiscono dei beni pubblici, senza contribuirvi: un lusso che la Spagna non si può più permettere.

L’Europa ferma sostenitrice del sistema sanitario come diritto, prima che come onere, con l’Italia in testa a tutti i paesi dell’Unione, potrà ancora difendere a spada tratta il principio della salute come diritto per tutti e l’accesso alle cure sanitarie come sistema assicurato e garantito indistintamente a tutti?