Sottosegretario Polillo non molla: “lavorare di più e spendere meno”
26 giugno 2012 - 12:47
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ROMA – Il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo alle prese con i suoi calcoli matematici per far quadrare i conti, ha pochi dubbi in proposito: “bisogna lavorare di più, o ridurre il tenore di vita, consumando meno”, poiché l’attuale livello dei salari è insostenibile, spiega. FOTO DEL SOTTOSEGRETARIO Nessun dietrofront rispetto alle sue convinzioni, nemmeno dopo lo scalpore suscitato in web, con le sue ultime dichiarazioni sulle ferie e il contrasto con i sindacati.

Polillo se l’era presa con le vacanze degli italiani, colpevoli di abbassare la produttività del sistema, qualche giorno fa, in un’intervista al Corriere della Sera. 

Moltiplicando il numero degli addetti nel nostro paese per una settimana di ferie, Polillo ha confermato che il risultato sarebbe stato equivalente ad un punto percentuale di Pil, traendo le dovute considerazioni. Meno vacanze, maggiore produttività e più ricchezza per lo Stato, ecco la ricetta per curare i nostri mali.

Il sottosegretario tornato sull’argomento oggi, intervenendo ad un convegno (Fiera Milano Media), ribadisce la stessa convinzione, “o noi lavoriamo di più o questo livello salariale medio è insostenibile”, dice Polillo e sottolinea, “se potessimo lavorare una settimana in più avremmo modo di aumentare il pil. Mediamente lavoriamo 9 mesi l’anno e gli altri sono vacanze di vario tipo. Il nostro tenore di vita deriva da grandi vizi che non ci possiamo più permettere”.

Infatti, spiega il sottosegratario all’Economia, “in un’azienda metalmeccanica un lavoratore anziano ha diritto all’anno a 5 settimane di ferie, fino a 15 permessi obbligatori e a 12/13 feste infrasettimanali. Se a questi giorni aggiungiamo 10 giorni di assenteismo tra malattie e scioperi, arriviamo a tre mesi” e sottolinea, “questa crisi che l’Italia sta vivendo non è figlia di un destino cinico e baro ma dipende dai vizi della società italiana”.