Se Mediaset acquista La7, Mentana: “me ne vado”
16 settembre 2012 - 13:49
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MILANO – “Se Mediaset dovesse comprare La7? Me ne andrei”, è l’ammissione del direttore del Tg della Tv di Telecom, Enrico Mentana, alla notizia dell’interessamento mostrato dalla società di Berlusconi per l’emittente (sopra: servizio CronacaLive dimissioni di Mentana, dicembre 2011, dopo aver appreso di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria per “comportamento antisindacale”).

“Avrebbe il controllo di Mediaset, parte della Rai, come i predecessori e con La7 gestirebbe tutta l’informazione in chiaro, un po’ troppo”, afferma Mentana su l’ex presidente del Consiglio, nel corso di un editoriale andato in onda all’interno del tg.

Il direttore è pronto a rispondere alle critiche di quanti interpretano questa reazione come “anti-berlusconismo”. “Dissi la stessa cosa più o meno un anno fa, quando si parlò di una possibile proposta di Carlo De Benedetti nei confronti de La7. Spiegai”, continua Mentana, “che per il bene della tv e della sua libertà, sarebbe stato auspicabile un editore non schierato politicamente”, dice in un’intervista al Corriere della Sera.

Poi Mentana ricorda anche i momenti “belli” passati a Madiaset, fino al licenziamento per incompatibilità di vedute e posizioni rispetto ai vertici della società. “Ricordo che arrivai a La7, dopo essere stato licenziato in tronco da Mediaset. Ci sono stati anche momenti di piena libertà, ma non siamo uomini per tutte le stagioni”, dice il direttore del tg di La7, “almeno io non lo sono”.

“E per coerenza me ne andrei”, sottolinea Mentana, parlando del successo di La7, anche come risultato dell’impasse di Rai e Mediaset, che lui definisce incapaci di essere libere e indipendenti.

E sull’ipotesi di assumere la direzione del Tg1, Mentana continua a sottolineare il suo “no”. “Un’emittente che nonostante il cambio dei nomi al comando, resta un’emanazione diretta dei partiti”, spiega il direttore.

E circa il coinvolgimento del governo nelle trattative di Mediaset per acquisire gli assetti televisivi di Telecom, Mentana non ha dubbi: “se le attuali leggi antitrust lo permettono, Monti non c’entra”.