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Nave Costa Concordia, corsa disperata per salvare i superstiti
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16 gennaio 2012
- 09:37
Ultimo dossiertutti »

GROSSETO – Una corsa disperata quella dei soccorsi per trarre in salvo i superstiti della nave Costa, IMMAGINI TERRORE SCIALUPPA naufragata dopo l’impatto con uno scoglio al largo dell’isola del Giglio, lo scorso venerdì, un terzo superstite è stato individuato, si tratta di un membro dell’equipaggio, dopo i 2 recuperati e portati a terra nella notte.
Momenti di panico durante le operazioni di salvataggio, il cavo di una scialuppa cede, i passeggeri terrorizzati urlano, le operazioni si soccorso sono complicate dal numero delle persone da salvare e dal movimento dell’imbarcazione, a causa del mare mosso.
In mattinata è giunto un elenco completo degli occupanti delle cabine, con i rispettivi numeri di assegnazione, in base a questo si tenta di avere informazioni precise su coloro che mancano all’appello.
La disperazione dei passeggeri tratti in salvo, si evince dai racconti di quanti hanno riferito, “urlavamo per essere sentiti dalle cabine e colpivamo le pareti”.

Ore 09.23 – Tra i dispersi anche 6 italiani: William Arlotti, 30 anni, e sua figlia di 5 anni. Una coppia di Biella e due donne siciliane di Enna, Maria Grazia Trecanico e Luisa Virzì. Quest’ultime risultano censite sulla lista di chi è salito sulle scialuppe di salvataggio, ma si teme siano cadute in acqua. Tra i dispersi anche due coppie di francesi, due americani e una peruviana

Ore 08.14 – Dati aggiornati dicono che il bilancio della tragedia è di 6 morti e ancora 16 dispersi. Di questo 10 sono passeggeri e 6, invece, membri dell’equipaggio.

***Ore 8.01*** – Nella notte scoperto dai sommozzatori il corpo della sesta vittima dell’incidente. La vittima è un uomo di cui ancora non si conoscono le generalità. Il corpo è stato trovato sul secondo ponte della nave, ancora non invaso dall’acqua. L’uomo indossava il giubbotto salvagente.

Ore 02.31 -Identificate due delle 5 vittime: si tratta di due uomini anziani, un cittadino italiano e uno spagnolo, il sardo Giovanni Masia, nato nel 1926, e Guillermo Gual, nato nel 1943. I due, entrambi passeggeri, avevano addosso il giubbotto di salvataggio e si trovavano nei pressi di uno dei punti di raccolta. Per recuperare le due vittime i sommozzatori hanno dovuto rompere un vetro e tagliare le cinghie dei salvagente.

19.23 – Sull’incidente al Giglio della Costa Concordia è intervenuta anche l’Unione nazionale armatori da diporto, “5000 persone a bordo di una nave sono troppe, figuriamoci per gestire un’emergenza come quella accaduta venerdì sera alla Costa”.
“Le navi non si guidano, si governano”, ha detto il presidente Lino Ferrara, “il crocierismo oggi è solo una moda per il turismo di massa che lascia sempre meno spazio all’antica e nobile arte della marineria”, ha aggiunto.
“A bordo di queste navi la tecnologia esasperata, con cabine degli ospiti che si aprono con card magnetiche ed ascensori di cristallo, dimostra in condizioni di emergenza i limiti di sicurezza”. IMMAGINI INTERNI NAVE

18.55 – E’ansia per la sorte delle 15 persone che ancora risultano disperse sulla nave Costa Concordia al Giglio, se la nave dovesse affondare, il relitto finirebbe ad una profondità di 70 metri e sarebbe impossibile a quel punto salvare la vita di superstiti che potrebbero essere rimasti intrappolati in cabina. IMMAGINI SOCCORSI

18.33 – I 2 anziani che risultavano dispersi sono stati trovati morti dai sommozzatori della guardia costiera, mentre ispezionavano il salone ristorante della nave Costa Concordia. Si procederà prossimamente alla loro identificazione medico-legale. GUARDA SERVIZIO

18.15 – “Appena la nave si è inclinata al punto da sembrare il bordo di una piscina, a decine, forse a centinaia ci siamo tuffati nell’acqua gelida tentando di nuotare verso l’isola per salvarci la vita”, ha raccontato una coppia di cittadini francesi, scampati al naufragio della Costa Concordia, in virtù del coraggio di affrontare il mare gelido e lasciare la nave che continuava ad imbarcare acqua. È il racconto dei coniugi Yves e Jeanne Marie, che si erano imbarcati nel porto di Marsiglia. Ora sono entrambi all’ospedale di Orbetello.
“Abbiamo nuotato nel buio e siamo stati raccolti sugli scogli dell’isola da altri passeggeri”, il marito ha dovuto affrontare una seria ipotermia all’ospedale, ma sarà dimesso.

18.08 – Nel caso della copertura del rischio del naufragio della nave Costa, sarebbero una decina le compagnie tra cui è stata divisa, tra le quali figurano anche le assicurazioni Generali. IMMAGINI VIGILI DEL FUOCO SU NAVE

18.06 – Secondo fonti qualificate il comandante della Costa Concordia fu più volte invitato a risalire sulla nave dalla guardia costiera.

17.23 – L’ambasciata americana in Italia ha portato a 120 il numero di passeggeri statunitensi a bordo della nave Costa Concordia, naufragata all’isola del Giglio. Di queste, 118 sono state contattate, mancherebbero pertanto all’appello 2 americani, oltre a 2 coppie di francesi che risultano disperse.

16.58 – I cadaveri recuperati dai sommozzatori della guardia costiera sulla parte sommersa della poppa della Nave Costa Concordia naufragata, appartengono a 2 uomini.

16.37 – Il bilancio delle vittime è salito a 5 persone, mentre ci sono finora 15 dispersi, sono stati trovati 2 corpi privi di vita nella parte sommersa della poppa della nave Costa Concordia, naufragata dopo l’impatto di venerdì sera contro uno scoglio, sull’isola del Giglio, in Toscana. A trovare i corpi sono stati i sommozzatori della guardia costiera.

16.32 – I sommozzatori della guardia costiera hanno individuato a bordo della Nave Costa Concordia 2 persone prive di vita, nella parte sommersa della poppa.

14.50 – Greenpeace chiede misure urgenti per prevenire il disastro ambientale, nel concreto un piano di svuotamento delle cisterne di carburante e poi la rimozione della nave.
“Deve essere effuettuato immediatamente, prima che eventuali mareggiate infliggano danni al relitto, causando la fuoriuscita di gasolio”, avverte Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace.

13.47 – Tra i dispersi della nave Costa Concordia vi sono padre di 30 e figlia di 5 anni, originari di Rimini, i due erano partiti assieme alla fidanzata di lui, che stava ritornando a Villa Verucchio. La donna ha riferito di essere stata separata al momento dell’evacuazione della nave dal compagno e dalla bimba, nella confusione della salita a bordo nelle scialuppe di salvataggio e di non essere più riuscita a rintracciarli, una volta giunta a terra. IMMAGINI SOCCORSI

13.15 – Per il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, grazie a verifiche incrociate il numero dei dispersi si sarebbe ridotto a 17 persone, 11 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio sono coloro che ancora mancano all’appello.

13.12 – E’ stato estratto pochi minuti fa dalla nave Costa Concordia il commissario di Bordo Marrico Giampietroni, individuato dai soccorsi in mattinata al ponte 3 della nave, il cui salvataggio si è concluso con il suo trasporto in elicottero all’ospedale di Grosseto.

12.55 – Altri rumori sono stati avvertiti dentro la nave Costa Concordia naufragata al largo dell’isola del Giglio, potrebbe trattarsi di passeggeri rimasti intrappolati nelle cabine all’interno dell’imbarcazione, che stanno tentando di lanciare segnali per avvertire i soccorsi della loro presenza.

12.29 – E’ stata recuperata la scatola nera della nave Costa, dalla quale sarà possibile individuare la rotta dell’imbarcazione e ricostruire le ultime fasi del percorso prima dell’impatto con lo scoglio, che ha causato uno squarcio di 70 metri.

12.22 – Si teme che le conseguenze del naufragio della nave Costa Concordia siano peggiori del previsto, il procuratore ha riferito che i passeggeri che hanno perso la vita nella tragedia, siano più di 3, “potrebbero essere 5 o 6″, ha spiegato.

12.06 – Il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi ha reso noto che 2 persone a bordo della nave Costa Concordia che non risultavano fra quelle soccorse e identificate, si sono presentate a Roma, presso le forze dell’ordine.

11.28 – La coppia coreana di superstiti recuperata e salvata la notte scorsa è in buone condizioni di salute e ha già lasciato l’ospedale.

11.23 – Il superstite individuato, il commissario Marrico Pietroni, dopo 36 ore a bordo della nave Costa Concordia è ferito ad una gamba.

10.30 – I vigili speleologi stanno controllando le 1500 cabine della nave Costa Concordia, l’ispezione è volta ad individuare ulteriori passeggeri bloccati all’interno delle loro camere.

10.10 – E’ stato raggiunto il terzo superstite dai soccorsi, si tratta di un membro dell’equipaggio, è stato anche richiesto all’armatore un elenco completo dei passeggeri

Questa è una notizia in evoluzione. Premi F5 per aggiornare.

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