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Naufragio Costa Concordia, la situazione a un mese dalla tragedia
Costa Concordia
14 febbraio 2012
- 09:28
Ultimo dossiertutti »

ISOLA DEL GIGLIO / E’ successo esattamente un mese fa. Erano le 21 e 30 circa quando la nave da crociera Costa Concordia capitanata da Francesco Schettino passava vicinissima alle coste dell’Isola del Giglio. E si arenava sui suo scogli, dove è ancora adagiata. In poche ore si è inclinata di oltre 80 gradi, imbarcando acqua dallo scafo destro lacerato per oltre 70 metri (GUARDA LE IMMAGINI). Nessuna capiva cosa succedeva, solo forti scosse che facevano perdere l’equilibrio a tutte le persone a bordo che confusamente correvano in cerca dei familiari per poi mettersi in salvo (GUARDA LE IMMAGINI ESCLUSIVE). A un mese da quel fatidico 13 gennaio 17 i corpi ritrovati, ma 15 famiglie piangono una bara vuota.

Il 12 febbraio alla basilica di Santa Maria degli Angeli in Roma si è tenuta una messa in suffragio alle vittime a cui hanno partecipato, oltre a familiari e amici, anche molte autorità di Stato, tra cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “E’ necessario continuare ad indagare e i magistrati meritano rispetto per l’impegno che stanno impiegando” ha dichiarato il presidente, esprimendo anche il proprio rammarico per la tragedia e “per quello che c’è stato di responsabilità italiana e di italiani”. Napolitano ha anche lanciato un messaggio ai lavoratori che dal 12 febbraio hanno iniziato le operazioni di svuotamento dei serbatoi della nave: “E’ fondamentale evitare che dalla nave si riversi liquido che possa rovinare la costa”.

Queste prossime ore infatti potrebbero essere fondamentali per la flora e la fauna marina dell’Isola del Giglio, conosciuta per i suoi paesaggi sottomarini meta estiva di tutti i sub. Le operazioni di pompaggio del carburante dai serbatoi della Concordia sono iniziate ieri e, se tutto dovesse svolgersi secondo i piani, potrebbero terminare già a metà del prossimo mese. Secondo il piano definito da Smit, la società olandese appaltata dalla società Costa Crociere per svolgere il delicato lavoro di pompaggio del carburante, saranno necessari almeno 28 giorni lavorativi consecutivi per svuotare i 15 serbatoi della Concordia dove, secondo le stime, dovrebbe trovarsi l’84 per cento del totale del carburante. Questo sempre le condizioni meteo restino stabili. Entro il 3 marzo, poi, 9 imprese internazionali dovranno presentare un progetto per la rimozione della nave. L’incarico sara’ affidato entro la fine dello stesso mese.

Nel frattempo i lavori continuano anche sul fronte giudiziario. I pm di Grosseto, titolari dell’indagine, ascolteranno nei prossimi giorni come persona informata sui fatti l’amministratore delegato di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi. Venerdì scorso era toccato invece al direttore generale Gianni Onorato. Non e’ escluso che prima dell’avvio dell’incidente probatorio, fissato per il 3 marzo, i magistrati possano risentire anche il comandante Francesco Schettino, indagato per omicidio colposo plurimo e disastro.

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