Ilva, scioperi: sindacati divisi come governo e magistratura
16 agosto 2012 - 17:06
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TARANTO – Nuova ondata di scioperi all’Ilva di Taranto, dopo la fase di relativa calma, al termine del provvedimento di sequestro del tribunale del Riesame, che aveva concesso la facoltà d’uso dell’area a caldo dell’acciaieria, pur con l’avvio delle idonee misure per la messa in sicurezza degli impianti (sopra: immagini dell’assemblea pubblica in piazza della Vittoria a Taranto, da “doridu”).

Hanno scioperato le sigle sindacali Fim Cisl e Uilm, a. Prende le distanze dall’agitazione Cgil, il sindacato di Susanna Camusso, riproponendo la spaccatura tra governo e magistratura. GUARDA ALTRE IMMAGINI COMIZIO A TARANTO

A generare lo strappo è giunto il doppio provvedimento del gip di Taranto, Patrizia Todisco,  che ha sovvertito le decisioni del Riesame, escludendo la facoltà d’uso degli altiforni e revocando l’incarico di custode e amministratore al presidente, Bruno Ferrante.

Le reazioni non si sono fatte attendere da parte del governo, che in extrema ratio ha perfino paventato la  possibilità di un ricorso alla Consulta, per un controllo della validità delle decisioni del gip. GUARDA IMMAGINI ILVA IN PIENA PRODUZIONE DOPO SEQUESTRO, di “Giovanni Maimone”

Che comunque sono finite sul tavolo del ministro della GiustiziaPaola Severino, impugnate da Bruno Ferrante dinnanzi al tribunale e rimesse in discussione dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, atteso insieme al ministro dell’Ambiente Corrado Clini, in prefettura a Taranto, domani.

Sono agli arresti domiciliari gli ex presidenti dell’Ilva, Emilio e Nicola Riva e l’ex direttore Luigi Capogrosso, ma c’è un nuovo filone d’inchiesta aperto dalla procura, sul ruolo di un ex consulente dell’Ilva, Girolamo Archinà.

Con quest’ultimo, secondo le accuse, avrebbero avuto contatti i Riva per “orientare” a proprio vantaggio le ispezioni e le relazioni per ottenere il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale, nel 2011.

Sulle intercettazioni telefoniche intercorse, sta indagando la finanza. Riva e Archinà avrebbero esercitato qualche tipo d’influenza sugli organi della Regione Puglia, l’Arpa e organi ministeriali, per “alleggerire” i controlli su Ilva e allontanare il pericolo di penalizzazioni a carico dell’acciaieria. GUARDA ALTRE IMMAGINI DI PROTESTE TARANTO, PARLA IL PEDIATRA: di “Giovanni Maimone”

Intanto è stato annunciato per domattina il passaggio di un corteo, i “Cittadini liberi e pensanti” partiranno dalla piazza del Municipio per manifestare la loro solidarietà al gip, Patrizia Todisco. Al corteo si uniranno altre associazioni ambientaliste come Peacelink e “Donne per Taranto”.