Ilva, Angeletti “fabbrica chiude? Catastrofe per Taranto e per l’Italia”
8 agosto 2012 - 12:26
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TARANTO / Il binomio lavoro-ambiente suscita ancora discussioni fuori dai cancelli dell’Ilva.

Nonostante i sindacati abbiano più volte ricordato l’importanza di un equilibrio, che non metta in secondo piano nessuno dei due punti fondamentali per la vita dei tarantini, voci fuori dal coro ancora si fanno sentire.

E’ il caso del segretario Uil, Luigi Angeletti, che dopo essersi espresso a favore del lavoro, anche a discapito della salute (nel video sopra le dichiarazioni in questo senso), ha sostenuto la propria tesi suggerendo di imparare dalle industrie tedesche.

Augurandosi di vedere presto nuovi investimenti nello stabilimento di Taranto, Angeletti ha suggerito di adottare gli standard della produzione di acciaio in Germania, con la stessa competitività, “se lo fanno i tedeschi possiamo farlo anche noi”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza che l’Ilva, l’industria siderurgica più grande d’Europa, riveste all’interno dell’economia nazionale. “Senza questa, l’Italia non avrà soldi per mangiare, bisogna ricordarlo ogni giorno” ribadisce Angeletti, ricordando che la chiusura dell’Ilva rappresenterebbe una catastrofe per l’economia di Taranto (LE OPINIONI DEGLI OPERAI).

Tuttavia gli altri portavoce delle parti sociali, come la Camusso, ricordano come nella crescita economica e nello sviluppo sia fondamentale, parimenti al lavoro, anche il rispetto dell’ambiente (QUI LE PAROLE DELLA CAMUSSO A TARANTO).