Grillo attacca le olimpiadi sul blog, “trionfo del nazionalismo”
6 agosto 2012 - 15:04
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GENOVA – Grillo contro tutti, anche contro le olimpiadi, nell’ultimo post sul blog l’ex comico genovese se la prende con le olimpiadi e parla di “trionfo del nazionalismo” (sopra: immagini del comizio di Beppe Grillo a Parma, maggio 2012).

“All’elenco sterminato di sport olimpici mancano le freccette da bar, le bocce e il parcheggio cronometrato in retromarcia”, scrive Grillo, “non conosco né ho mai conosciuto, nessuno che pratichi il fioretto o la spada in vita mia, però alle Olimpiadi sono orgoglioso se il mio Paese trionfa sulle pedane. Poi, per 4 anni, non me ne può fregare di meno”, dice rincarando le polemiche.

E poi azzarda l’accostamento tra politica e sport, Grillo: “la medaglia d’oro la conquista il presidente della Repubblica. Una volta l’atleta diceva alla mamma di essere arrivato primo, oggi si prepara a una carriera da parlamentare”.

E continua riflettendo sui giochi olimpici del passato, il leader di 5 Stelle, “negli anni della Guerra Fredda, la Germania Est vinceva tutto, aveva atleti formidabili, costruiti in laboratorio, spesso dopati come dei cavalli. Negli anni della grande crisi è la Cina a vincere tutto. Le Olimpiadi sono una versione smisurata del Colosseo con circences che occupano tutti gli spazi dell’informazione”.

A Londra 2012, prosegue Grillo, “professionisti guadagnano cifre immense, fuori dalla realtà della gente comune, che li applaude come semidei dell’antica Grecia”.

“Atleti che sfilano prima delle gare con tricipiti e pettorali in mostra insieme agli slip griffati”. “Un bromuro quotidiano sponsorizzato dalle multinazionali”.

Cosa resterà “dei Giochi Olimpici di Londra? Una vecchia regina che si lancia con il paracadute e un pugno di medaglie da appuntare sul petto della Patria”.