








Un esempio, tra i tanti, è porto russo di Novorosysk, con un vento a oltre 160 chilometri all’ora, tipo bora triestina in versione arrabbiata, e una temperatura di meno 30-40 gradi di giorno, una cosa eccezionale anche a queste latitudini. Intere regioni hanno dovuto dichiarare lo stato di emergenza, anche in Ucraina, dove le tempeste hanno causato ingorghi di massa pericolosissimi, perché restare bloccati a quelle temperature fa rischiare la vita se si spegne il motore. Ma i morti a queste temperature tra i più deboli sono centinaia.
La tv nazionale russa lancia appelli, continua a ricordare ai concittadini di stare attenti, che le temperature sono anormali anche per loro.
In questo scenario si capisce perché il gas serve lì, e arriva con il contagocce in Italia e altrove: anche se oggi l’Eni assicura che il di gas mancante dalla Russia è “intorno al 10%” e scenderà al di sotto a breve, che “rispetto al 30% dei giorni scorsi è una cifra assolutamente accettabile. Sempre che le cose non peggiorino di nuovo, mentre abbiamo aumentato le importazioni di gas attraverso la Tunisia
Per ritornare a qualcosa di più piacevole, nel gelo, i famosi canali olandesi si sono ghiacciati e sono buoni per il pattinaggio. Per Amsterdam è il più freddo periodo da 15 anni a questa parte
E anche in Francia, ad esempio, si fanno i conti con i consumi di elettricità ai limiti, nonostante gli impianti nucleari di cui dispone il paese.
In tutto questo non stupisce che anche la Tunisia (VIDEO SOPRA) da cui abbiamo aumentato importazione di gas, l’Algeria (molti i morti di freddo) e altri paesi non soliti a tali tormente di neve la situazione sia in alcune regioni molto preoccupante.














