








CARNAGO / Equitalia è stata formalmente denunciata dalla Federcontribuenti per usura. Ad accusare la società di riscossione crediti di essere “lo strozzino legalizzato” piuttosto che “l’usuraio di Stato”, migliaia di persone in tutta Italia. I primi in Sardegna, ma poi manifestazioni anche a Roma, Lombardia e Veneto. In quest’ultima regione molti dei manifestanti hanno accusato la società di essere “responsabile della morte di molti artigiani e lavoratori”, che schiacciati dal peso dei debiti contratti con lo Stato e dall’umiliazione personale hanno trovato nel suicidio l’unica strada percorribile (GUARDA IL VIDEO). Storie difficili, ma che si susseguono sulla cronaca nera locale con sempre più frequenza.
Ed è proprio un artigiano a cominciare la battaglia contro Equitalia. A riportare la notizia il giornale della Federcontribuenti che spiega che un giovane artigiano 35 enne ha esposto querela alla stazione dei carabinieri di Carnago. L’imprenditore ha deciso di opporsi alla vendita all’asta di alcuni macchinari, dopo che – secondo quanto denunciato dall’associazione di categoria – aveva già subito un pignoramento con vendita all’asta di altri macchinari. E sul giornale si leggono le dichiarazioni dell’associazione: “A seguito di perizia, è stata infatti depositata querela per usura e non sospendere l’asta significherà reiterare il reato”. Nel suo appello, l’associazione spiega che “vendere all’asta macchinari vecchi genera un introito risibile che non copre il presunto debito con Equitalia, ma aver sottratto macchinari, strumento di lavoro indispensabile all’azienda, significa annientarla, cioè significa che Equitalia e non solo Equitalia non incasserà più nulla”.
di Francesca Carrarini














