CATANIA / Giocano a calcio balilla, girano per le strade in scooter e salgono le scale senza alcun riferimento.
Facevano tutto questo e dichiaravano di essere totalmente o parzialmente ciechi. La guardia di finanza ha raccolto prove sufficienti a dimostrare che le 5 persone coinvolte nella truffa di falsa cecità a Catania in realtà ci vedevano benissimo, e che nonostante questo, ritirassero comunque la pensione di invalidità.
Secondo le indagini, circa mezzo milione di euro è stato sborsato dall’Inps per sostenere i truffatori. Il denaro ora è in corso di recupero attraverso il sequestro dei beni delle persone coinvolte, tra beni immobili e conti correnti, per risarcire le casse pubbliche.
I sedicenti invalidi, due donne e tre uomini, risultavano ciechi da un arco di tempo che va dal 1991 al 2009.
Dal presidente catanese dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti arriva però un monito:
anche un soggetto ipovedente è in grado di muoversi o praticare azioni del tutto normali autonomamente, ed è capitato che alcune segnalazioni di truffa abbiano coinvolto reali invalidi.
Tali situazioni si presentano in quanto gli oculisti convenzionati con l’Unione sono assolutamente affidabili, diversamente da molti a cui si affida chi intraprende autonomamente la pratica di riconoscimento dell’invalidità.
(G.C.)
immagini e video di thenewsman da Youreporter

