Concordia: scatola nera in tilt, Fincantieri collabora alla rimozione
3 luglio 2012 - 16:36
segui su facebook

ISOLA DEL GIGLIO / Concordia forse nei guai già 4 giorni prima.

Dalle perizie effettuate, si è scoperto che la scatola nera della Costa Concordia, incagliatasi contro l’Isola del Giglio il 13 gennaio scorso, probabilmente era fuori uso da qualche giorno.

Niente scatola nera, niente informazioni precise: il sistema di controllo della nave da crociera ha smesso di registrare dati poco dopo le 23.30, impedendo di ricostruire la dinamica attraverso una fonte impossibile da manipolare, cosa che invece non si può garantire per le registrazioni del computer di servizio.

Dell’abbandono nave insomma non esiste traccia scritta, ma Costa Crociere si difende parlando di un “codice d’errore” che non avrebbe messo a repentaglio la funzionalità dello strumento e che le norme internazionali non impediscono di navigare anche in simili condizioni.

Mentre le indagini procedono in questo senso, Fincantieri prende parte dalla rimozione del relitto e si aggiunge alla Titan-Micoperi, l’azienda principalmente coinvolta. Per riportare in piedi la Costa serviranno 30 cassoni, commissionati a Fincantieri, che durante i procedimenti di rimozione verranno affiancati allo scafo, riempiti e svuotati d’acqua a seconda dell’esigenza. Alle operazioni di bilanciamento, seguirà il traino verso uno dei porti italiani più adatti ad accogliere il relitto che da 6 mesi giace immerso nelle acque cristalline dell’isola.

immagini e video da Youreporter