Como, bimba ferita dopo il match Italia-Germania: confessa il responsabile
1 luglio 2012 - 16:58
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COMO – Il responsabile del grave ferimento di una bambina di 10 anni a Como, al termine della partita giovedì scorso, che ha segnato la vittoria dell’Italia contro la Germania, ha ammesso di aver sparato, dopo ore estenuanti d’interrogatorio (sopra: immagini festeggiamenti e cori alla vittoria della semifinale Italia-Germania, a Roma di “CarmenMinutoli”).

L’uomo di 50 anni, residente a Monte Olimpino, in provincia di Como, è stato fermato e interrogato ieri sera dai carabinieri. La sua residenza si trova in via Canova, una traversa di via Bellinzona, che si affaccia proprio su una via parallela a quella dove si trovava parcheggiata l’auto, a bordo della quale si trovava la bimba di 10 anni, raggiunta dal colpo di arma da fuoco alla spalla.

Il sospettato, riferiscono gli inquirenti, avrebbe sparato per festeggiare, uscito fuori dal balcone verso le 23.30, un colpo di pistola, regolarmente dichiarata. Il balcone si trova a circa 100 metri dal punto in cui stava passando la Volkswagen con a bordo la piccola, insieme alla famiglia.

“L’uomo ha confessato al termine di un lungo ed estenuante interrogatorio”, hanno raccontato gli investigatori. All’inizio il 50enne ha dichiarato davanti al sostituto procuratore di Como di aver mirato verso la montagnola di fronte alla propria abitazione.

Poi ha ammesso di aver abbassato la pistola, puntando contro un palo della segnaletica stradale, in corrispondenza della folla che festeggiava in strada. Ma a quella distanza, centrare un obiettivo così piccolo sarebbe stato impossibile. La vicenda avrebbe potuto avere un epilogo ancora più tragico. L’uomo ha dichiarato di aver voluto mettere alla prova la propria abilità con la pistola.

Gli investigatori sono arrivati a lui grazie ai sopralluoghi compiuti nel luogo dell’esplosione del colpo di pistola e dopo aver analizzato i permessi di porto d’armi rilasciati ai residenti della zona di Monte Olimpino.