Caldo e siccità, a rischio la produzione agricola mondiale
16 agosto 2012 - 20:26
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ROMA / L’aria calda che imperversa sul Sud Europa potrebbe raggiungere la Lapponia.

Non solo in Italia infatti si registra un caldo intenso (LA GENTE CERCA REFRIGERIO). L’anticiclone proveniente dal deserto del Sahara terrà sotto scacco il nostro paese, la Spagna, la Francia e la Germania, almeno fino a giovedì 23 agosto spingendosi poi più a Nord, investendo con forza latitudini raramente raggiunte dalle sacche d’aria africana.

Certo è agosto ed è normale che la temperatura sia alta, ma pochi sono gli anni che hanno raggiunto tali livelli, anche in altre parti del mondo.

Un caldo cocente equivale anche a siccità: essa sta creando gravi problemi al settore primario in molte zone del pianeta. I campi di mais, di girasole e di pomodori sono arsi dal caldo e dalla mancanza d’acqua sia nel nostro paese sia nel Midwest americano, con conseguenti prossimi aumenti dei prezzi degli alimenti. L’annata 2012 per i vini si prospetta di buona qualità, ma notevolmente scarsa rispetto alle precedenti. Se non pioverà presto e in abbondanza, secondo la Fao il bilancio mondiale potrebbe risentirne e per molte zone potrebbe essere attivata l’allarme carestia.
Anche l’allevamento soffre il caldo: le produzioni di latte, miele e carni sono ridotte per la mancanza d’acqua e di nutrimento per gli animali.

Numerosi incendi (QUI A CATANZARO LIDO) imperversano ancora alimentati dal vento caldo e dalla siccità. Centinaia di persone sono state evacuate negli Stati Uniti, soprattutto nell’Ovest: California e Washington in particolare.
I roghi hanno coinvolto un migliaio di vigili del fuoco e consumato più di 200 mila ettari di terreno.